domenica 25 aprile 2010

Questi sono i fatti......


Ancora un diritto negato

Il 19 marzo scorso ho pubblicato il post riguardo il rimborso dell'IVA pagata sulla Tarsu. Ebbene,il Governoo ci ha fatto una bella sorpresa.Un decreto retroattivo!L'ennesimo provvedimento "interpretativo' è inserito quale emendamento nel c.d. "decreto incentivi': con esso si stabilisce per legge che qualora l'ente gestore del servizio di smaltimento rifiuti abbia fatturato, sbagliando, direttamenteall'utente un importo maggiorato di IVA, comunque l'utente non potrà agire per recuperare l'indebito, perchè l'IVA deve essere considerata una quota della Tariffa di Igiene Ambientale o della Tariffa Integrata Ambientale!
Già con il canone di depurazione il Governo, 
nel silenzio più assoluto, aveva cancellato il diritto degli utenti a chiedere indietro la quota pagata negli ultimi dieci anni nel caso in cui il depuratore non esistesse o non fosse in funzione. La Cassazione, in quel caso, avevano affermato che, essendo il canone di depurazione un corrispettivo di un servizio, era illegale richiederne il pagamento in assenza del servizio: il Governo disse che il principio era giusto, che era giusto restituire le somme, ma non nel caso in cui esistesse un progetto esecutivo per la costruzione del depuratore! Insomma - siccome quasi tutti i Comuni hanno un progetto, ma non rendono il servizio perchè di fatto il depuratore non esiste - quasi nessuno potrebbe più agire, anche se paga un servizio che non ottiene!.
Questi sono i fatti!

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