Cinquecento bagliori si accendono nel cosmo
Animazione diffusa dalla Nasa. Le potenti esplosioni individuate dal satellite Swift
20 aprile, 16:02CORRELATI
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ROMA - Cinquecento bagliori in una porzione di cosmo dominata dalla Via Lattea che si accendono uno dopo l'altro a ritmo di musica. E' l'animazione diffusa dalla Nasa con cui si festeggia il cinquecentesimo lampo di raggi gamma, le più potenti esplosioni che avvengono nell'Universo, individuato dal satellite Nasa Swift, dedicato allo studio di questi fenomeni. L'ultimo evento di questo tipo è stato registrato dagli strumenti di Swift il 13 aprile scorso.
La missione alla quale partecipa anche l'Italia con l'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf)- Osservatorio Astronomico di Brera e con l'Agenzia Spaziale Italiana ha preso il via nel novembre del 2004. Nella sua lunga e prolifica 'caccia' ai lampi gamma, Swift ha finora dato agli astronomi di tutto il mondo grandi soddisfazioni. Dall'identificazione dei lampi di raggi gamma 'brevi' allo studio 'in diretta' dell'esplosione di una supernova fino alla scoperta dell'esplosione di raggi gamma più distante mai identificata, a oltre 13 miliardi di anni luce dalla Terra. "Ci auguriamo di poter continuare a disporre della strumentazione più avanzata - ha commentato Tommaso Maccacaro, Presidente dell'Istituto Nazionale di Astrofisica - per rimanere protagonisti in questo settore dell'Astrofisica di frontiera".
La missione alla quale partecipa anche l'Italia con l'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf)- Osservatorio Astronomico di Brera e con l'Agenzia Spaziale Italiana ha preso il via nel novembre del 2004. Nella sua lunga e prolifica 'caccia' ai lampi gamma, Swift ha finora dato agli astronomi di tutto il mondo grandi soddisfazioni. Dall'identificazione dei lampi di raggi gamma 'brevi' allo studio 'in diretta' dell'esplosione di una supernova fino alla scoperta dell'esplosione di raggi gamma più distante mai identificata, a oltre 13 miliardi di anni luce dalla Terra. "Ci auguriamo di poter continuare a disporre della strumentazione più avanzata - ha commentato Tommaso Maccacaro, Presidente dell'Istituto Nazionale di Astrofisica - per rimanere protagonisti in questo settore dell'Astrofisica di frontiera".
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