martedì 30 marzo 2010

Venturi: “E meno male che hanno tenuto le pmi del terziario. Evitiamo ora di metterle in ginocchio. Serve meno fisco e credito più agevole”


"Il balzo della disoccupazione deve ricordare a tutti che la priorità dell’Italia si chiama ritorno alla crescita. Va anche detto però che se la crisi non ha risparmiato nessuno proprio le Pmi del terziario sono quelle alle quali si deve il grande merito di una tenuta sostanziale sul piano occupazionale che ha limitato i danni dell’intera azienda Italia. 

Dato evidente soprattutto nella seconda parte dell’anno: non è un caso infatti che mentre l’ultimo trimestre del 2009 si è chiuso per l’occupazione nell’industria con un allarmante – 5,0% nel commercio si è avuto una variazione positiva dello 0,7%. Si eviti però il gravissimo errore di incassare i frutti della  tenuta delle Pmi lasciandole sole quest’anno. Sottovalutando che comunque prosegue la strisciante emorragia di chiusure che fra l’altro ha ridotto nel 2009 di 52 mila unità il lavoro indipendente nel commercio.
Ed allora per evitare di mettere in ginocchio proprio le Pmi che hanno fatto fino in fondo il loro dovere contro la crisi servono subito interventi di carattere fiscale con una riduzione della pressione fiscale di un punto all’anno per un triennio ed un intervento deciso che attenui l’impatto degli studi di settore. E la chiave di volta per avere le risorse necessarie ad abbassare il carico fiscale su imprese e famiglie sta in una rigorosa manovra di riduzione di spese e sprechi pubblici. Ma serve anche un credito più agevole con una moratoria dei debiti che copra l’intero 2010.

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