martedì 23 marzo 2010

lettera per i commercianti

Riflessioni per i commercianti _______________________________

A sostegno delle tesi esplicatevi nella scorsa comunicazione al riguardo dell’unirci in un consorzio per la creazione di un centro commerciale naturale, possiamo leggere nel Il Mattino del 18 Marzo 2010, la costituzione a Caserta, di “Botteghe Del Centro” progetto nato dall’unione di artigiani, imprenditori e commercianti per la promozione e il rilancio del settore economico-produttivo della città.

Circa dieci strade del centro interessate al progetto, le cui attività presenti, accomunate tutte dallo stesso desiderio di rivalsa, attendono l’ OK della giunta comunale, chiamata in causa con il ruolo chiave di partecipe attivo al progetto, per l’impegno di riqualificazione delle strade destinatarie del progetto attraverso interventi mirati. Pubblica illuminazione, verde attrezzato, arredo urbano, rifacimento del manto stradale,realizzazione di eventi e tanto altro ancora.

Per tutto ciò, sono previsti finanziamenti regionali per l’ammontare di circa € 700.000, e tutti per un fine comune : valorizzare le attività artigianali e commerciali della città, renderla più vivibile e accogliente a chi viene da fuori, e soprattutto cercare di convincere le persone ad abbandonare le botteghe posticce dalle commesse finte dei centri commerciali artificiali e farli tornale a passeggiare tra le strade del loro paese……

Come da noi, anche a Caserta la titubanza popolana la fa da padrone, contando che solo circa un centinaio di operatori fanno parte al momento del consorzio, gli altri, come solito si accoderanno se il progetto si rivelerà valido (alchè avranno perso molte possibilità di vantaggio) come pecore che seguono il loro pastore che pensa a come foraggiarle per farle rendere al meglio.

Ad Aversa, la stessa cosa, per il momento solo una quarantina gli operatori che hanno dato vita al progetto “Basilisco”.

Ad Alife, pochi passi più in là della nostra realtà cittadina, stanno facendo lo stesso.

Ma allora, perché essere sempre l’ultima ruota del carro, perché accontentarci sempre delle briciole (se ci saranno) lasciate dagl’altri, perché non approfittare per riavere indietro quello che lo stato si è preso per il nostro lavorare sodo, perché finalmente non ci alziamo da terra (perché a terra ci hanno lasciato) e scegliamo il pastore che meglio ci foraggerà, entrando di diritto nel gregge “privilegiato”, quello che per intenderci usufruisce di servigi destinati sempre a pochi?

Basta auto commiserarsi, è il momento di pensare al futuro, per fare in modo che non sia nero come il presente.

Le associazioni rendono l’uomo più forte, mettono in risalto le doti migliori delle singole persone, e danno la gioia che raramente s’ha restando per proprio conto, di vedere quanta gente c’è onesta e brava e capace e per cui vale la pena di volere cose buone.”

(da “Il barone rampante” Italo Calvino).

NON E’ POLITICA! NON E’ CLIENTELISMO! NON E’ A SCOPO DI LUCRO!

E’ SOLO UN MODO PER RIMANERE A GALLA!

Umberto

Nessun commento:

Posta un commento