domenica 13 giugno 2010

La caduta di un sistema alternativo al ligio dovere....

Un sistema dai tratti semplici ma allo stesso tempo sofisticato ed atto ad accomodare le compiacenze di professionisti,politici e potenti, ma anche amici e conoscenti compiacenti.
Del resto quando ad avere le redini del sistema contravvenzioni è un concittadino, amico di tutti, magari con cui si è cresciuti o con il quale si esce la domenica sera, vien da solo pensare che un modo per sfuggire alla rete  lo si trova sempre.
Impensabile, inoltre, che chi lavorasse con lui non fosse al corrente, o tuttalpiù immaginasse, cosa succedeva al seguito del pagamento in contanti presso il comando, delle multe.
Molti hanno avuto lo storno dei punti, la cancellazione per intero della multa, o la trasformazione della stessa in una di entità minore, tutte cose che la legge non contempla, ma che l'etica umana attua spesso e volentieri.
Questo fulmine a ciel sereno che si è scatenato in paese, segna una svolta importante per la nostra comunità, con tale evento la gente cominci a capire che è arrivato il momento di dare una svolta ai comportamenti puramente clientelistici e faziosi cui siamo abituati ad essere trattati e di conseguenza trattare.
Impiegato che stai dall'altro lato del vetro, che vieni pagato ed anche ringraziato con i soldi delle tasse di noi comuni mortali, impiegato che quando ti siamo davanti dobbiamo aspettare i tuoi comodi, che se ti chiediamo un'informazione, anche per strada, dove stai facendo il tuo lavoro, ci rispondi in malo modo e a volte ci mandi anche a quel paese, impiegato che se ti interrompiamo mentre parli con il collega delle prossime ferie, ci dici di aspettare il nostro turno, in silenzio pure, impiegato che se ti fai un salto al mercato durante l'ora di lavoro, quando torni sei stanco e devi fare una pausa, impiegato che sette volte su dieci non sai quello che stai dicendo e devi chiedere conferma al collega, impiegato che i nostri problemi sono problemi grossi ed i tuoi sono solo contrattempi.
Impiegato che gestisci i miei soldi, incomincia a renderti conto che sei al servizio di chi ti dà da mangiare, ed il tuo compito è di assolvere alle mie esigenze, e che  rubare lo stipendio o peccare in peculato, non giova nè a te, nè all'intero sistema, che automaticamente ad uno dei prossimi giri ti espellerà automaticamente.
Cambiamo le nostre abitudini, e le abitudini di chi ci sta intorno, torniamo alle origini, quando rispetto e onore erano due parolone usate con parsimonia e consapevolezza del proprio significato.

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