da http://pierrelouis.splinder.com/
Con inesauribile puntualità sono tornati all’attacco i professionisti della disinformazione mediatica: stampa e tv, con le solite eccezioni, parlano univocamente in modo singolare. Il "Corriere" (del governo) e il Giornale (di famiglia) con la felice complicità di Libero (tanto al chilo) si affannano per dimostrare che “lui” non c’entra niente. Lui,queste cose non le fa; e se solo qualcuno ne avesse avuto sentore, quello è un mistificatore comunista. La disperata voglia che i vari pennivendoli hanno di farsi comprare rappresenta la cifra di questa orribile legislatura. Una legislatura passata con gli occhi sbarrati sulla realtà e, per converso, molto aperti sulle veline governative. Persino il Tg1 appare ormai più genuflesso del Tg4, tanto che il nostro chiama Augusto, “direttorissimo”, mettendo in un angolo il bravo Emilio, vero cane di Fede. Vanno parecchio i servizi sull’Italia culinaria o su quella vacanziera, veri motori col PIL sullo stomaco… Tutto si muove sulle linee scoscese di procaci annunciatrici, con l’aggravante del trash, come se la poderosa propaganda mediatica sul bello avesse ricevuto una sonora battuta d’arresto.
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