sabato 15 maggio 2010


Un'altra vergogna...


Ricevo, condivido e pubblico la lettera di Vincenzo Cenname, Sindaco di Camigliano. Chiedo ai blog in rete con il mio di pubblicarla.
Ti scrivo questa lettera per segnalarti quanto di assurdo sta succedendo in Regione Campania, e nello specifico in Provincia di Caserta, a seguito dell'attuazione della Legge 26/2010 recante disposizioni urgenti per la cessazione dello stato di emergenza in materia di rifiuti nella regione Campania (emergenza mai finita).
Una legge che regolamenta la raccolta dei rifiuti per la sola Regione Campania, con un evidente profilo di incostituzionalità, che anche un semplice studente di
giurisprudenza è in grado di evidenziare, centralizza le operazioni necessarie all'espletamento del servizio rifiuti all'ente Provincia.
Già questa scelta, se effettuata a livello nazionale farebbe discutere, nel momento in cui si parla di eliminazione dell'ente Provincia, da molti ritenuto inutile e di federalismo fiscale; ma nella provincia di Caserta ed in Regione Campania, una simile impostazione rasenta il delittuoso in quanto trattasi di un provvedimento criminogeno, che vuol dire provvedimento atto a creare criminalità.

Di tante cose c'è bisogno nella nostra Regione, tranne di creare nuova criminalità, dal momento che è una delle poche cose che non ci mancano. Nel dettaglio attribuire alla provincia il servizio integrato di rimozione dei rifiuti significa creare una gigantesca azienda, facilmente controllabile da componenti criminali, incapace di fornire un servizio di eccellenza, incapace di promuovere una seria raccolta differenziata, ma capace da subito di far aumentare e non di poco la tariffa a carico dei cittadini.

Non è da sottovalutare anche che permettere alla stessa azienda di gestire contestualmente gli impianti di trattamento ed il servizio di raccolta, significa dichiarare la fine della raccolta differenziata, in quanto i grandi signori degli inceneritori mascherati da termovalorizzatori solo per rubare i nostri incentivi, avranno interesse a bruciare i rifiuti che i nostri cittadini meticolosamente separano. Tanto è vero che la prima dichiarazione del nuovo Presidente della Provincia di Caserta è stata quella di chiedere fondi alla Comunità Europea per la costruzione di un termovalorizzatore, non accorgendosi che in tutta la Provincia non abbiamo un solo impianto di compostaggio.

L'attuazione della suddetta legge prevede l'invio alla Provincia dei ruoli della TARSU, al fine di consentire alla società Provinciale di poter realizzare i prossimi bilanci fasulli basandosi sui gettiti fiscali dei nostri concittadini, pena lo scioglimento del Consiglio Comunale.

Considerato che non ritengo giusto, nell'interesse economico e gestionale dell'ente, che dall'alto si imponga di modificare la gestione della raccolta dei rifiuti in uno dei pochi comuni del Casertano dove il servizio è stato attuato con efficienza e costi contenuti sono pronto a rinunciare al mio ruolo di Sindaco pur di difendere i diritti dei cittadini.

Qualora la parte politica dovesse essere esautorata di quel poco potere decisionale che ha circa l'implementazione di servizi come la raccolta differenziata, allora non avrà più senso l'esistenza di alcun organo politico comunale e non mi resterà di essere ricordato come il Sindaco che è stato sciolto per aver raggiunto il 62 % di raccolta differenziata con un incidenza di costo di 78 € abitante all'anno.
Grazie per la tua attenzione.
Enzo Cenname - Sindaco (ancora per poco) di Camigliano 

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