Eutanasia della scuola pubblica

E' ormai da qualche anno che la scure dei tagli colpisce la scuola pubblica. Nelle primarie i genitori comprano i rotoli di carta igienica. Nelle medie i genitori comprano gessetti, sapone e quant'altro serve alla scuola. Nelle superiori non ci sono soldi per i corsi di recupero e sia gli studenti che i loro genitori sono totalmente latitanti. Questo è il quadro descritto da sindacati, legambiente ed associazioni di genitori ed insegnanti. Intanto la Gelmini fa ingrassare lescuole private e dice che sua figlia Emma “andrà in una buona scuola, pubblica o paritaria non importa. E comunque l’aumento delle iscrizioni alle paritarie è dovuto a un dato innegabile, la scuola pubblica è in crisi e per salvarla non basta il governo, devono contribuire i sindacati e i dirigenti, spesso poco attenti agli sprechi”.Una provocazione bella e buona parlare di sprechi quando non vengono garantite nemmeno le risorse economiche minime. La fortuna di questi governanti è che siamo in coma profondo. In passato per molto ma molto meno si scendeva in piazza, si occupavano le scuole e nacquero bande armate come le Brigate Rosse.
Nessun commento:
Posta un commento