giovedì 22 luglio 2010

POVERI NOI DEI BLOG..

Questo post è pubblicato sui 56 blog uniti in rete.
Oggi sono tutti contenti. Berlusconi che dimostra la sua “democrazia” dicendo che non poteva fare altrimenti. Fini si è presi i meriti delle modifiche. Il PD, come il solito, non è scontento così come Udc. Solo l’IDV ha preso una netta posizione votando contro. Apparentemente sembra una giusta correzione ma, chissà perché, mentre TG e giornali sono tutti in caduta libera (nel 2009 c’è stato un aumento del 49% di utilizzo internet) negli emendamenti non c’è traccia di variazione per quanto riguarda internet. Infatti, l'estensione dell'obbligo di rettifica previsto dalla legge sulla stampa del 1948 ai blog è rimasta tale e quale. La cosa paradossale è che gli emendamenti abrogativi al comma 29 dell’articolo 1 da parte del PD sono stati ritenuti “inammissibili”. Dov’è questa soddisfazione in ambienti PD è difficile da capire. Rimane la versione originaria che prevede una sanzione fino a 12.500 euro per qualunque gestore di siti informatici “ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica” che non proceda alla rettifica entro 48 ore dalla richiesta e secondo precisi criteri di grafici, di posizionamento e visibilità”. Speriamo che tutti i blogger abbiano uno scatto d’orgoglio per dire NO, per dirlo a quei giornali e tv che, fino ad oggi, hanno evitato di far conoscere l’esistenza di questo comma. È ora di dire all'On. Bongiorno e al Parlamento che se c'è qualcosa di “inammissibile” è questa norma. Che non piace – e qui si rasenta il farsesco - a larghi settori della maggioranza, che pure l'ha proposta.

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